AMBULATORIO VETERINARIO
Direttore Sanitario Dott.ssa Francesca Costa
    Home        Chi siamo        schede malattie e informazioni        Prestazioni        Utilities        Contatti 
  Gestione del cane e del gatto
schede malattie e informazioni >> Gestione del cane e del gatto >> Il parto della cagna

 

PARTO DELLA CAGNA

La durata della gravidanza della cagna è di 63 gg, ma esiste una variabilità legata al giorno effettivo di ovulazione rispetto al giorno dell’accoppiamento, pertanto si dice che la gravidanza dura dai 58 ai 67 giorni a partire dalla data dell’accoppiamento.
Durante la gravidanza può essere consigliabile, in caso di dubbi di salute della madre o di dubbio di gravidanza, effettuare un’ecografia di controllo a partire all’incirca dal 21° giorno dopo l’accoppiamento, questa consente di valutare se la cagna è effettivamente incinta e se i cuccioli sono vitali, ma non consente il calcolo esatto del numero dei cuccioli, specie in cucciolate molto numerose.
Per quello che riguarda l’alimentazione ricordo che alla cagna gravida a partire all’incirca dal 40° giorno andrebbe somministrato un cibo da cuccioli di buona qualità come ad esempio Science Plan Puppy o Puppy Mini crocchette e questo cibo andrebbe mantenuto fino alla fine della lattazione, questo oltre a supportare la madre delle energie e dei nutrimenti necessari facilita lo svezzamento dei cuccioli che inizieranno pian piano a provare le crocchette della madre.
Prima del parto suggerisco di effettuare una lastra di controllo (all’incirca al 55° giorno; prima del 40° giorno gli scheletri dei cuccioli non sono rilevabili) per verificare il numero dei cuccioli.
 
La prima avvisaglia del parto è un abbassamento della temperatura corporea che avviene circa 18-24 ore prima del parto; questo cambiamento è legato all’abbassamento del tasso ematico di progesterone; la temperatura passa dai normali 38-39°C a una temperatura inferiore ai 37,5°C.
 
Possiamo suddividere le fasi del parto in 3 stadi:
 
STADIO 1:
in questa fase che dura circa 6-12 ore (cagne nervose al primo parto possono avere un prolungamento di questa fase fino anche a 36 ore) la cervice si rilassa e inizia a contrarsi la muscolatura dell’utero. Questa fase si riconosce perché la cagna appare più nervosa, si apparta e scava nella gabbia parto, generalmente rifiuta il cibo e può vomitare, possono esserci tremori e un’aumentata frequenza respiratoria; non si riscontrano altri segni esterni facilmente rilevabili.
 
STADIO 2:
in questa fase si ha il vero e proprio parto con l’espulsione dei feti e che dura dalle 3 alle 6 ore normalmente, ma può arrivare tranquillamente alle 24 ore per cucciolate numerose.
Prima dell’uscita del primo cucciolo può comparire una sacca con del liquido trasparente detto sacco allantoideo, la rottura della sacca comporta la “perdita delle acque”, da questo momento alla nascita del primo cucciolo possono passare da pochi minuti a 4 ore.
La cagna in genere è coricata o in posizione come se dovesse defecare e all’espulsione vera e propria precedono in genere diversi giri su se stessa, dall’esterno è possibile rilevare le contrazioni dei muscoli addominali che accompagnano l’espulsione di ogni singolo feto.
Ogni cucciolo nell’utero è contenuto all’interno di un sacco amniotico, quando vengono partoriti sono in genere ancora avvolti da questo sacco che in genere viene rotto dalla madre con in denti, se questo non avviene subito dopo averlo partorito dobbiamo essere noi ad aiutarla, rompere con le mani il sacco e frizionare con un asciugamano pulito il cucciolo, è bene pulire bocca e naso e liberarli dal liquido per facilitare il respiro.
I cuccioli vengono partoriti mediamente ogni 20 – 60 minuti, devono preoccupare delle pause tra l’espulsione di cucciolo e il successivo di più di 4 ore.
La madre pulisce i cuccioli leccandoli vigorosamente stimolando al tempo stesso il respiro, inoltre reciderà con i denti il cordone ombelicale, facendo emostasi e mangerà la placenta.
Un assistenza discreta di un proprietario con del buon senso, durante questo stadio, può aumentare la percentuale di sopravvivenza dei cuccioli. Se la madre partorisce e pulisce i cuccioli subito dopo l’espulsione è bene non interferire con il suo lavoro.
Qualche difficoltà in più ci può essere nella presentazione podalica (circa il 40% dei cuccioli partoriti) dove la fase espulsiva può durare di più e con maggiori difficoltà, in questo caso sarà necessario aiutare il passaggio del cucciolo manualmente esercitando una piccola trazione durante le contrazioni della madre con movimenti oscillatori laterali e facendo compiere al cucciolo una traiettoria curvilinea verso il posteriore della cagna e non verso la coda, come si sarebbe portati a fare, questo per rispettare l’ andamento curvilineo del canale del parto (è bene che questo movimento lo faccia del personale esperto o il veterinario).
Se i cuccioli fanno fatica a respirare si devono eseguire delle manovre salvavita per liberare le vie aeree.
 
STADIO 3:
espulsione delle placente, se i cuccioli al momento del parto sono usciti ancora avvolti dal sacco amniotico questa fase non si verifica, se invece i cuccioli escono solo con il cordone ombelicale e la placenta rimane dentro (può capitare ed è normale) alla fase del parto vera e propria segue l’espulsione delle placente che devono essere in numero uguale a quello dei cuccioli. È frequente e normale che la madre mangi tutte le placente dei cuccioli e sembra che ciò possa favorire la ripresa della madre stessa (al massimo evitare che le mangi tutte se la cucciolata è molto numerosa).
La fine del parto è segnata solamente dal fatto che la cagna si tranquillizza e accudisce la cucciolata, è bene a questo punto palpare l’addome e verificare che non ci siano cuccioli ritenuti, in caso di dubbio si consiglia di effettuare una lastra di controllo a fine parto.
Può essere utile a fine parto che il veterinario somministri una singola iniezione di ossitocina in quanto si è visto che facilita l’involuzione uterina, l’eliminazione degli eventuali invogli ritenuti e stimola la produzione di latte.
 
 
Dopo il parto l’utero e va incontro ad un processo di ritorno alla normalità che si completa nell’arco di 12 settimane. Normalmente la cagna presenta uno scolo vaginale rosso scuro che nei primi giorni dopo il parto generalmente contiene anche coaguli e parti solide.
Nelle successive settimane le perdite vulvari assumono le caratteristiche di scolo misto siero-emorragico per esaurirsi poi completamente.
Se lo scolo persiste oltre le 4 settimane è bene effettuare un’ecografia di controllo per verificare che non si tratti di stato patologico.
Le perdite di tutto il periodo non devono mai essere molto maleodoranti, ne avere aspetto di pus, in questo caso si deve procedere immediatamente all’ecografia di controllo e esami del sangue ed eventualmente dopo può essere necessario sterilizzare la cagna.
 
Il presente documento è stato scritto con ausilio di un articolo del Dott. Giovanni Majolino, medico veterinario libero professionista e Past-President SIRVAC (Società Italiana Riproduzione Veterinari Animali da Compagnia).

       
 Ambulatorio Veterinario Dott.ssa Francesca Costa - Via Susa,14/L Torino (TO) - P.IVA 09879060011 - Privacy - Note legali
Powered by Logos Engineering - Lexun ®
02/10/2014